YouTube dice no alle richieste di Viacom

Proprio qualche giorno fa vi avevamo parlato di una sentenza di un giudice americano che obbligava YouTube a fornire dati sensibili alla Viacom, società che accusa l’azienda proprietaria del portale video, la Google Inc., per violazione di copyright.

La nuova puntata di questa serie è però il grande rifiuto di YouTube di fornire il proprio database a Viacom.
Il team di YouTube, ha infatti comunicato sul proprio blog, che non intenderà fornire le informazioni che la Viacom richiede.

La decisione del gruppo pare in un certo senso rassicurare gli utenti, che dopo la sentenza si erano lamentati perchè la loro privacy era a rischio.

Non si sanno però, attualmente, le conseguenze che nasceranno dopo questo comunicato e che sicuramente porteranno a novità direttamente dai tribunali americani.

A mio parere la decisione presa da YouTube è ottima per la tutela della privacy: è vero che Viacom assicura che utilizzerà, qualora li avrà, gli indirizzi IP solo contro il portale e non contro i suoi utenti, ma credo che rivelare informazioni del database del sito, non possa essere una buona cosa per l’utenza mondiale.

Via | YouTube

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3 Commenti so far »

    MyAvatars 0.2
  1. Video Drive Blog » YouTube dice no alle richieste di Viacom scrive,

    Scritto il 7 Luglio 2008 @ 16:40

    [...] sconosciuto: [...]

  2. MyAvatars 0.2
  3. Juventino1989 scrive,

    Scritto il 17 Luglio 2008 @ 15:21

    Ciao nando!!!
    beh comunque sono daccordo con te, la privacy è una cosa molto importante (certo in alcuni casi limitare l’uso delle intercettazioni per proteggere il sedere di qualcuno è esagerato ahahahaha) cmq bell’articolo complimenti!!!

  4. MyAvatars 0.2
  5. alma scrive,

    Scritto il 29 Luglio 2008 @ 11:16

    Chi fosse interessato all’accordo raggiunto puo’ leggerne un bel riassunto del Guardian.
    http://www.guardian.co.uk/media/2008/jul/15/googlethemedia.digitalmedia
    Con i soldi si e ‘messo via tutto e non si e’ andati a fondo della questione.Peccato!Date le “forze” in campo poteva esser l’occasione buona per approfondire giuridicamente la materia.

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